Riflessioni del 04/11/2006
PROVERBI
"Chi nasse mona, more cojon!"
Lett. "Chi nasce cretino, muore coglione!"
Bellissimo esempio di ironia ruspante ma efficace. Infatti un cretino di nascita difficilmente potrà migliorarsi e diventare normale... Se nel percorso della vita avrà dei cambiamenti questi saranno sempre nell'ambito dell'imbeccilità: ovvero da cretino al massimo diventerà coglione!!!... Grazie a logoranti ed approfonditi studi effettuati in coppia con mio amico Dino Durante anni indietro siamo arrivati alla sconvolgente conclusione che i cosidetti "mone" sono inguaribili anche a mezzo miracolo. Ci consta, infatti che, sia il Sig. Dio che la Sua Gentile Signora Mamma la quale spessissimo è in tournèe in varie località - Fatima, Lourdes, Medjugorie, Garabandal, Bayside, Schio (?), ecc., ecc.- dove effettua piacevoli spettacoli apparendo di botto tra "s-ciantisi e tonà" (perifrasi agricola che sta per "effetti speciali") facendo prendere dei spaventi boja ai presenti, co consta, dicevo, che questi due personaggi importanti abbiano guarito ciechi, orbi, sordi, gobbi e paralitici ma mai un mona sia diventato normale. E questo la dice lunga sulla grabìvità di questo stato mentale.
"El pan dei mone ze el primo magnà!"
Lett. "Il pane dei fessi è il primo ad essere mangiato"
Gli stupidi sono sempre i primi a prenderlo nel bussolotto. "Bussolotto" è un gentile ed aggraziato eufemismo che sostituisce il nome di una parte del corpo umano che per decenza è meglio non scrivere. (Il culo).
"La mama dei mone ze senpre insinta!"
Lett. "La mamma degli stupidi è sempre incinta!"
Grandissima verità: il concetto nascosto tra le righe è questo: la stirpe dei mone non cesserà mai di esistere perché c'è un ricambio continuo. Una variante del proverbio è questa: "La mojere dei mone ze senpre insinta" (la moglie dei cretini è sempre incinta!")
"Morto un mona ghe ne nasse do!"
Lett. "Per un cretino che muore ne nascono due!"
Come sopra solo scritto da uno che doveva avere in forte simpatia il pessimismo leopardiano!
"Le bestie vece more nele stale dei mone!"
Lett. "Gli animsli vecchi muoino nelle stalle degli stupidi"
Infatti solo un agricolo cretino galattico compera degli animali vecchi e malaticci e poi li tiene in stalla finché muoiono di vecchiaia...
"Più se studia più mone se deventa!"
Lett. " Più si studia più fessi si diventa!"
Una volte nella rigogliosa campagna veneta si pensava che fosse più utile saper maneggiare una "sapa" (zappa) che perdere tempo sui libri... Da qui nasce questo proverbio che definire stolto è gentile eufemismo... da questa convonzione è nato anche il noto detto: "Chi sa no sapa; quindi sapere par no sapare!" ( Chi non sa è costretto a zappare; ergo: sapere per non ridursi a zappare)
"Tuti i cani mena la coa, tuti i mone vol dire la soa!"
Lett. " Tutti i cani dimenano la coda, tutti i cretini si sentono sempre in dovere di dire la loro!"
Grandissima ed inconfutabile realtà: infatti se c'è una cosa che i cretini non riescono proprio a fare è quella di stare zitti. Devono sempre intervenire, il più delle volte a sproposito, rompendo così i coglioni alla gente che sa. Che in linea di massima è sempre pochissima!
"Co capita un bon bocon mona, chi no ghe ne aprofita!"
Lett. : "Quando capita un buon affare chi non ne approfitta è un grosso cretino!"
Il m.d.d. non può assolutamente venir riferito ai ministro e ai deputati di casa nostra i quali non solo approfittano ingordamente di ogni "bon bocon" ma, eseendo onnivori come i "porsei" (maiali), mangiano di tutto alla faccia del popolo che li ha eletti con la speranza che questi (parlo dei ministri e no dei porsei) facciano i lori interessi.
"Chi co piove ze al suto, core fora e se bagna, ze un mona se po' se lagna!"
Lett.: " Chi è all'asciutto quando piove e va all'aperto se si lamenta per essersi bagnato è un cretino"
Mah... più che un proverbio portatore sano di saggezza popolare questo a me sembra una riflessione da ospite del manicomio di Brusegana....
BARZELETA SUI MONE
Mona a 360 °
Do amissi se incontra e uno co evidente dificoltà taca dire a st'altro:
- Ciò, Toni, dime la verità: se mi te digo na roba te ofendito???
- Ma schersito, - risponde st'altro - dime pure, sbrocate...
- Alora, - taca st'altro - stà ben atento: ti ieri te jeri fora par lavoro... giusto?... beh, mi ale sete e meza passo davanti casa tua e cossa vedo?: na machinassa, targà GE e un omo zóvan che smonta e va su da to mojere...
- Va ben.. , -risponde st'altro sereno - e alora???
- Alora gnente... solo che a mezodì sò ripassà davanti casa tua e gò visto n'altra machinassa targà BO... ze smontà un sior e ze andà su da to mojere...
- Oro.. puito - risponde senpre st'altro - va vanti....
- Beh... scusa tanto se te lo digo ma ale ie so tornà indrìo... sò passà ancora davanti casa tua e no vedo miga n'altrra mchina, targà MI co drento do siorati che po' ze smontà e ze andò su da to mojere...
- Benon... gò capìo... e alora???
- E alora un casso!!! - siga l'omo intavanà - E alora te me domandi??? Ma no te ghè capìo che to mojere ze na emerita vacona???
- Ahi sì???... E cossa dovarìa fare, secondo ti???
- Cossa??? Ma mandala via sta bruta schifosa... mandala fora de casa!!!
- Ahhh... eco... bei consili da amigo te me dè: st'altri parte da in tanta malora par vegnere tronbare casa mia e mi che la gò casa la mando via!!!
RECORDMAN VENETO SINPIO
Uno dei recordman più noti qui nell'Alta Padovana è un tale Tonin Maseneta detto "El magnamerda" di Loreggiola PD tuttora vivente (il nome per ovvie ragioni è stato modificato), il quale una sera del lontano 1978 avendo il cervello ottenebrato dagli effluvi alcolici per via delle "brentane" (unità di misura idrica in uso in Veneto) di vino ingurgitato, accettò una scomessa da sbocchi di sangue: mangiare un cucchiaino da caffè di "merda umana pena fata!" (feci umane calde)... il tutto per la strepitosa cifra di 500 lire italiane...
Lo scommettitore, di cui la storia non ci riporta nessun dato, pretese dal Maseneta che la prova avesse luogo pubblicamente quela stessa sera nel noto locale "Nasi Paonassi & Figà marsi" davanti ad un folto pubblico di alcolisti e con la presenza di Momi Pessato, invalido incivile in quanto, pur essendo sordomuto, bestemmiava come un turco, nelle vesti di giudice conciliatore (?).
Come produttore del materiale primario per la scommessa (la merda umana) fu designato tale Nane Porseon dito Scagarela che nel 68, dopo un sontuoso pasto a base di "ròsole, coe de radicio, pissacani e verze" (tipiche verzure venete molto economiche), per scherzo aveva verniciato a spruzzo, usando il culo come spruzzatore, la seicento multipla dell'amico Bepin Mussato che da colore bianco era diventata, in poco più di mezz'ora di un bel verde-marron. Il fatto aveva dato vita ad un grave contrasto in quanto il Mussato amava più il colore bianco che non il verde-marron e l'amicizia tra i due era finita per sempre. Come si può evincere da questo tante volte una solida amicizia può venir distrutta da diverse opinioni sui colori. Misteri della psiche umana.
Bene, detto questo entriamo nel vivo della scommessa. Alle ore 23,10 il Porseon si chiuse in cesso con un vaso da notte e dopo dieci minuti ne uscì trionfante. Il boccale, colmo raso, fu fatto passare fra il folto pubblico che prese visivamente e olfatticamente nota del suo contenuto. Addirittura Gino Sperussola, di natura precisissimo, intinse il dito, lo annusò e poi procedette all'assaggio: "Merda de cristian, - dichiarò soddisfatto - sensa onbra de dubio!" ("Feci umane, senza ombra di dubbio alcuna!")...
Tonin Maseneta al centro del gruppo aspettava fieramente di iniziare la scommessa, armato di potente tovagliolo annodato attorno al collo taurino e di altrettanto potente cucchiaino da caffè offerto dall'oste Gilmo Canola, detto Mosè per via di una notevole dimestichezza con le acque di ogni genere, che sponsorizzava l'evento.
Alle 23,25 iniziò la scomessa. Il boccale fu posto sul tavolino di fronte al Maseneta che veniva incitato a gran voce dagli amici:
"Forsa Tonin, faghe védare chi che te sì!" (Forsa Antonio fai vedere chi sei!)
"Mejo na merda oncò che na boassa doman!" (Meglio feci umane stasera che feci bovine domani!)
"Màgnea tuta!" (Mangiala tutta!)
"Tonin culatiero!" (Antonio gay!) (Questo parteggiava per lo scommettitore).
Mentre la tensione saliva Tonin interrompeva la concentrazione per domandare all'oste un bicchiere di bianco a temperatura ambiente: "Dopo un pasto de merda me vorà ben un goto de pisso par mandarla zo!" (Dopo un pasto a base di feci mi ci vorrà bene un bicchiere di orina per digerire!" ...
Arrivato il bicchiere il Maseneta impugnò il cucchiaino li ficcò nel boccale, tirò su e mangiò... Si guardò attorno e commentò: "Però la ze apena apena pèzo dele tripe che cusina me mojere, Giuda porseo" (Però... è appena appena peggiore delle trippe che cucina mia moglie, Giuda porcello!".
Il folto pubblico esplose in un urlo di giubilo e Tonin, dopo avere incassato la vincita, bevuto il vino caldo, venne portato in trionfo per tutto il paese... Grazie ad un valoroso veneto un altro primato era stato raggiunto e ora il nome del Maseneta poteva venir inserito, a caratteri d'oro, nel Guiness dei Primati....
Il giorno dopo Nino Giuliani detto Loamaro Giuliani e Marieto Cagastopini detto El Stitico, rispettivamente Vicepresidente e Cancelliere del neonato Movimento Maseneta Superstar si presentarono alla presenza del sindaco di Loreggia al quale venne chiesto, senza mezzi termini, di fare Santo Patrono il Tonin, costruire SUBITO un monumento in piazza allo stesso e infine dichiarare il giorno della nascita dell'eroe festa nazionale con sagra paesana e fuochi d'artificio notturni. Inoltre di sganciare circa duecento cartone da mille per iscrivere il record nel famoso libro dei primati...
Furono cacciati a calci in culo e da quel giorno la fama del Maseneta si perse nell'oblio dei tempi per brillare solo un attimo ogniqualvolta qualche nonno racconta col fiero orgoglio di chi può dire "Io c'ero!" la storia di Tonin el Magnamerda al nipotino scassacoglioni il quale spegne subito la magica atmosfera che l'epico racconto evoca commentando:
"Davero nono el ga magnà la caca???... proprio un bel mona!"... (Davvero nonno ha mangiatto la cacca???... proprio un bel cretino!") poi chiede al vegliardo dieci euroni per andare da MacDonald's a mangiarsi un hamburgher con patate fritte, salsa che becca e Coca Cola... Il nonno sgancia l'imponente cifrona bestemmiando e il pestifero ragazzino sparisce all'orizzonte totalmente dimentico di record mondiali e di supereroi veneti....
Come potete vedere poco o nulla è cambiato dal lontano 1978 ad oggi: Forse, caro lettore, un'unica cosa è cambiata: grazie al Signor MacDonalds il prezzo della merda è aumentato a dismisura!!!
|